Il legame tra PageRank e migrazione di un sito web

Una migrazione cambia gli indirizzi attraverso cui circola il PageRank. Come lo trasmettono i redirect e le buone pratiche per non perderne.

Il legame tra PageRank e migrazione di un sito web

Nella SEO il PageRank è un elemento chiave della visibilità di una pagina nei risultati di Google. Una migrazione può farlo calare se non è preparata: cambio di URL, riorganizzazione dei contenuti, modifica dei link interni sono altrettante occasioni per perdere link.

Capire il PageRank e l'importanza dei link

Il PageRank è l'algoritmo sviluppato da Google per valutare l'importanza di una pagina a partire dai link che riceve. Un link che proviene da una pagina a sua volta importante pesa di più di un link che proviene da una pagina che ne riceve pochi, e ogni pagina suddivide il proprio valore tra i link che emette. Google non mostra più un PageRank pubblico dal 2016, ma i link restano uno dei suoi segnali. Durante una migrazione questi link possono essere modificati o persi: quelli degli altri siti (vedete l'importanza dei backlink nella migrazione SEO) come quelli tra le vostre pagine (vedete il PageRank interno durante una migrazione).

Impatto dei redirect e della migrazione sul PageRank

Un redirect invia visitatori e robot da un vecchio URL a uno nuovo. Durante una migrazione è ciò che trasmette alla nuova pagina la popolarità acquisita dalla vecchia: Google indica che un redirect 301 o 308 non fa perdere PageRank. Occorre però che ogni vecchia pagina sia reindirizzata alla sua vera equivalente, in un solo passaggio: una pagina reindirizzata alla home, o lasciata in 404, perde i link che riceveva. I link di altri siti che puntano al vecchio sito devono quindi trovare tutti un redirect; vedete se occorre reindirizzare tutti gli URL che ricevono backlink.

Mantenere il PageRank durante la migrazione: buone pratiche SEO

  • Pianificare la migrazione: individuate tutte le pagine e gli URL da reindirizzare e preparate un piano di redirect, cominciando dalle pagine che ricevono link e traffico.
  • Verificare i link interni: tutti i link del nuovo sito devono puntare direttamente ai nuovi indirizzi, senza passare per un redirect né finire su una pagina 404.
  • Gestire i backlink: contattate i siti che vi fanno i link più preziosi per chiedere loro di puntare al nuovo URL, e aggiornate le schede e i profili che controllate (vedete conservare i segnali di popolarità esterni).
  • Monitorare dopo la migrazione: il PageRank non si legge più; seguite invece traffico, posizioni, scansione e indicizzazione delle pagine importanti in Search Console, e gli errori 404.

L'importanza di una migrazione ben gestita

Una migrazione ben preparata conserva il PageRank acquisito e può essere l'occasione per migliorare il posizionamento: contenuti raggruppati, link interni ripensati, pagine inutili eliminate. Swan vi fa risparmiare tempo sulla parte più lunga, abbinare ogni pagina di origine alla sua pagina di destinazione: scansiona il vecchio sito e lo staging, propone le corrispondenze, ve le fa convalidare, poi controlla ed esporta i redirect. Il metodo completo è nella nostra guida alla migrazione SEO.

Non lasciate senza redirect nessuna pagina che riceve link: Swan abbina le pagine del vecchio e del nuovo sito e controlla i redirect prima della messa online.

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