Costo e preventivo di un restyling del sito: voci, fasce di prezzo ed esempio
Quanto costa il restyling di un sito web? Le voci che compongono un preventivo, cosa fa variare il prezzo, ordini di grandezza per tipo di sito, un esempio di preventivo dettagliato e come confrontare le offerte.
Un restyling del sito web si quantifica raramente a colpo d'occhio: due preventivi per lo stesso sito possono variare da uno a tre, perché non coprono le stesse voci. Per stimare il costo di un restyling e leggere un preventivo, bisogna prima sapere di cosa si compone.
Questo articolo riguarda il restyling completo di un sito: nuovo design, spesso nuovo CMS, contenuti ripresi. Il costo della sola parte di migrazione e reindirizzamenti è trattato nel nostro articolo sul prezzo di un servizio di migrazione del sito.
Le voci di costo di un restyling
Un preventivo di restyling completo si divide in sette voci, più o meno pesanti secondo il progetto:
- l'analisi iniziale: workshop, audit del sito attuale, struttura di destinazione, capitolato;
- il design: mockup dei template principali, versioni mobile, identità grafica se cambia;
- lo sviluppo: integrazione dei mockup, configurazione del CMS, funzionalità specifiche, collegamenti ad altri strumenti (CRM, ERP, pagamento);
- i contenuti e la migrazione: riscrittura o adattamento dei testi, migrazione dei dati (pagine, articoli, prodotti, clienti), media;
- la SEO e i reindirizzamenti: audit SEO iniziale, piano di reindirizzamento di ogni vecchia URL, controlli prima e dopo la messa online;
- il collaudo: test funzionali, sui browser e sui dispositivi mobili, correzioni;
- l'hosting e la manutenzione: messa online, hosting, licenze ed estensioni, manutenzione e aggiornamenti, spesso fatturati ogni anno.
Cosa fa variare il prezzo
A parità di voci, il prezzo dipende soprattutto da:
- le dimensioni del sito: numero di template diversi da progettare, numero di pagine e prodotti da riprendere, numero di lingue;
- il su misura: un tema adattato costa meno di un design creato da zero, una funzionalità standard meno di uno sviluppo specifico;
- il cambio di CMS: aggiunge la migrazione dei dati in un altro formato e cambia quasi sempre le URL;
- le integrazioni: ogni strumento da collegare (ERP, CRM, logistica, marketplace) va specificato, sviluppato e testato;
- il fornitore: un freelance, un'agenzia locale o una grande agenzia non hanno né la stessa tariffa giornaliera né lo stesso livello di coordinamento;
- la parte svolta internamente: redazione, inserimento dei contenuti o collaudo svolti dai vostri team riducono il preventivo, non il lavoro.
Ordini di grandezza secondo il tipo di sito
Non esiste un tariffario ufficiale: le fasce seguenti sono ordini di grandezza comunemente riscontrati in Francia per un restyling realizzato da un fornitore, da considerare come riferimenti e non come prezzi.
- sito vetrina di qualche decina di pagine, su un tema adattato: da qualche migliaio a una quindicina di migliaia di euro;
- sito istituzionale o editoriale ricco (molti template, più lingue, blog voluminoso): nell'ordine di 15 000-50 000 euro;
- sito e-commerce: a partire da circa 20 000 euro, e ben oltre 100 000 euro con un catalogo importante, integrazioni o una piattaforma su misura.
Lo scarto all'interno di ogni fascia deriva dai fattori elencati sopra. L'unico modo per ottenere una cifra affidabile è un capitolato preciso, sottoposto a più fornitori.
Esempio di preventivo dettagliato
A titolo di esempio, ecco la suddivisione in giorni del restyling di un sito vetrina di una quarantina di pagine, con cambio di CMS e un design basato su un tema:
- analisi iniziale, audit e struttura: 2 giorni;
- design dei template (home, pagina di servizio, articolo, contatti) e versioni mobile: 5 giorni;
- integrazione, configurazione del CMS e moduli: 8 giorni;
- ripresa e impaginazione dei contenuti, media: 4 giorni;
- SEO: audit iniziale, piano di reindirizzamento, tag, controlli: 2 giorni;
- collaudo e correzioni: 2 giorni;
- messa online e accompagnamento: 1 giorno.
Cioè 24 giorni, moltiplicati per la tariffa giornaliera del fornitore, a cui si aggiungono licenze, hosting e manutenzione annuale. Un preventivo serio presenta questa suddivisione; un importo globale senza dettaglio non permette né di confrontare né di negoziare.
Confrontare i preventivi di restyling
Per confrontare due preventivi, riconduceteli alle stesse voci e verificate:
- che ciascuno copra la ripresa dei contenuti e il piano di reindirizzamento, due voci spesso dimenticate o lasciate a carico del cliente;
- il numero di template, di giri di modifiche sui mockup e di lingue inclusi;
- cosa viene consegnato alla fine: accesso al CMS, proprietà del codice e dei mockup, documentazione;
- cosa resta a pagamento dopo: manutenzione, hosting, licenze, evoluzioni;
- il calendario, con un periodo di collaudo prima della messa online.
Quanto costa un restyling mal riuscito per la SEO
La voce più costosa è spesso quella che non è nel preventivo: un restyling messo online senza piano di reindirizzamento perde le posizioni delle vecchie pagine, i loro link in entrata e il traffico che ne deriva. Risalire richiede mesi, e il mancato guadagno supera presto il prezzo della voce SEO che si voleva risparmiare. I problemi SEO dopo un restyling derivano quasi sempre da reindirizzamenti assenti o approssimativi.
Prevedete quindi nel budget l'inventario delle URL esistenti, la loro corrispondenza con le nuove pagine e il controllo dei reindirizzamenti prima e dopo la messa online. Il costo di questa parte è dettagliato nel nostro articolo sul prezzo di una migrazione del sito, e le tariffe di Swan sono nella pagina Tariffe.
La voce SEO e reindirizzamenti di un restyling si riduce quando il piano di reindirizzamento è preparato con Swan: corrispondenze proposte per prossimità di contenuto, convalidate, controllate e poi esportate.