La procedura di migrazione editoriale di un sito
Un projet de migration de contenu peut être définie comme le fait de transférer des données d’un site vers un autre. Plusieurs causes sont à l’origine de cette migration comme celui de la modification d’un CMS ou du nom…
Un progetto di migrazione di contenuti può essere definito come il trasferimento di dati da un sito a un altro. Diverse cause sono all'origine di questa migrazione, come il cambio di CMS o di nome di dominio. Esistono diversi tipi di migrazione di un sito web, ma i più diffusi sono la ristrutturazione delle URL di un sito, il miglioramento del gestore di contenuti o semplicemente un cambio di tecnologia. Ma come migrare il contenuto di un sito dopo un restyling? Qual è la procedura?
Migrazione dei contenuti: la procedura di migrazione editoriale
La migrazione del contenuto di un sito è nota anche come migrazione editoriale. Consiste nell'utilizzare un insieme di metodi che hanno come finalità il trasferimento dei dati da una piattaforma esistente a una nuova. Per farlo, dovete procedere passo dopo passo e, se necessario, stilare una lista.
La prima tappa della migrazione dei contenuti consiste nel determinare se il trasferimento riguarda l'insieme dei contenuti o solo una parte. In questa situazione di migrazione SEO, la URL occupa un posto importante, perché definisce gli attributi SEO della vostra pagina web. Influisce sul traffico, sugli accessi diretti al sito o sulla pubblicità. È quindi fondamentale mantenere la URL originale per conservare l'eredità SEO del vecchio sito. Nel caso in cui la URL di origine non sia la stessa di quella di destinazione, bisognerà utilizzare il sistema dei redirect.
La migrazione editoriale o dei contenuti pone il problema dei redirect. È infatti imperativo configurare i link di redirect 301: un piano che collegherà in modo permanente tutte le vecchie pagine per facilitare il trasferimento della struttura dei contenuti. Il redirect 302, invece, è soltanto temporaneo. Va notato che la migrazione editoriale o dei dati può essere automatizzata ricorrendo a script specifici.
Anche la definizione degli obiettivi SEO è importante nella migrazione dei contenuti. Lo scopo è ottenere il miglior posizionamento possibile nei motori di ricerca come Google. È quindi imperativo realizzare un'analisi dei contenuti o un audit dei contenuti approfondito. In effetti, in ambito editoriale, la migrazione dei contenuti deve identificare le pagine e il loro sistema di origine. Per migrare i contenuti del vostro sito internet, utilizzate una tabella Excel che servirà da strumento di pilotaggio durante il trasferimento dei file multimediali, di testo o visivi. Questo accorgimento, come la riscrittura dei vecchi file, vi permetterà di aggiungere nuovi contenuti.
Lo strumento di pilotaggio della migrazione dei contenuti deve quindi tenere conto della data del rilevamento, della URL della pagina di origine, della URL di destinazione e dell'inventario dei media di tutte le pagine del sito.
Quanto alla realizzazione della migrazione dei contenuti verso il nuovo CMS, è la base di dati salvata a essere oggetto del trasferimento. Per facilitare questa operazione, potete utilizzare uno script o uno strumento specifico disponibile sul web.
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Migrazione di un sito web: la migrazione dei contenuti
Quando effettuate il restyling di un sito web, è fondamentale trasferire i contenuti. Per farlo, il primo riflesso è raccogliere e salvare i dati. Il rischio di perdita dei dati si limita effettuando un salvataggio completo del sito. In casi del genere, l'uso di un gestore di trasferimento file come FTP è necessario per migrare gli script o le immagini di tutte le pagine del sito. Per non perdervi nel percorso, dovete tenere una lista di ogni pagina o di ogni tappa da superare.
La migrazione dei contenuti passa anche dalla predisposizione di un nuovo spazio di hosting. In questa situazione, si consiglia di configurare l'hosting di destinazione in modo identico a quello del sito di origine. Il processo di migrazione è facilitato, ad esempio, dall'uso di Google Cloud o di Google Drive, strumenti gratuiti messi a disposizione da Google.
Per garantire la riuscita del trasferimento dei contenuti, l'aggiornamento dei file robots.txt è obbligatorio. Per farlo, dovete accedere al vecchio sito ed eliminare tutti i robots.txt. È il modo con cui Googlebot prende in considerazione tutti i nuovi redirect verso il nuovo sito.
Quanto al nuovo sito migrato, verificate che i suoi robots.txt autorizzino l'esportazione dei file. In caso contrario, sarete obbligati a effettuare alcune correzioni prima della migrazione dei contenuti, in particolare per correggere ad esempio gli errori 404.
Nel caso in cui cambiate il nome di dominio del vostro sito, è importante riconfigurare il vostro account Google Analytics per poterlo utilizzare dopo aver migrato i contenuti o gli articoli del blog. La creazione di una nuova vista vi aiuterà a raccogliere i dati utilizzando il nuovo nome di dominio.
La migrazione di un sito web o dei contenuti passa anche da una gestione efficace della mappa del sito, in particolare utilizzando applicazioni come Google Search Console. Quest'ultima permette di fare analisi comparative assicurando al tempo stesso che le URL siano aggiornate per il reindirizzamento. Search Console rileverà inoltre gli errori 404 durante la migrazione dei contenuti.
Fate della migrazione editoriale un'opportunità per rafforzare la vostra strategia SEO. Utilizzate Swan per una transizione che rispetti e valorizzi il posizionamento di ogni pagina del vostro sito.
Quanto all'analisi delle prestazioni del sito, si effettua dopo la migrazione dei dati. Riguarda il posizionamento SEO e la velocità di caricamento. Questa analisi si fa confrontando i nuovi e i vecchi contenuti, in particolare nelle pagine principali del sito web o nel blog. È da prevedere un tempo più o meno lungo affinché il vostro sito ritrovi una posizione accettabile nei motori di ricerca come Google.
Infine, per concludere la migrazione dei contenuti, bisogna procedere all'eliminazione del vecchio sito. La verifica della riuscita dell'operazione si fa utilizzando direttamente l'indirizzo IP della nuova piattaforma di gestione dei contenuti.
Una volta che l'operazione è riuscita, dovete pensare a stabilire una buona strategia di marketing e a definire una linea editoriale adatta alla tematica del vostro sito WordPress. Sappiate che potete anche fondere più siti nel corso di questi processi di migrazione. Lo scopo è sempre permettere agli utenti di avere una buona esperienza sulla piattaforma.